stagione 2009|2010 > 21, 22 maggio COMPAGNIA MONACO/ACCA

21, 22 maggio, ore 20
COMPAGNIA MONACO/ACCA
GLI AMMUTINATI DEL BOUNTY REDUX

da un'idea di Daniele Seragnoli
testi Poe, Rimbaud, Verlaine, Withman
in scena Vanda Monaco Westerståhl, Marco Trippa, Silvia Magnani, Wenting Yang
la voce registrata è del fisico Massimo Inguscio
immagini e schermo Francesco Mariani
scena Davide Sorlini
sound designer e alla consolle Roberto Passuti
foto Marco Caselli Nirmal
regia Vanda Monaco Westerståhl
con il patrocinio del Dipartimento di Musica e Spettacolo - Università degli Studi di Bologna

 

Una storiaccia di danaro, amore e odio con plot, personaggi e un pollaio, densa di emozioni che si deformano quando si intrecciano alle concretezze delle parole e delle immagini simboliste. E poi immagini di atomi, la dinamicità della scienza nel nostro quotidiano. Questo Bounty è un' opera senza musica ma con suoni, immagini e luci che investono le parole e i corpi degli attori e dei loro personaggi. Gli attori amano le parole, si trasformano, si esibiscono, si nascondono e cercano lo sguardo del pubblico. Una spettacolarità pop? rock? Sì, ma vicina al rock del secondo Millennio, ai Vampire Weekend più che a Michael Jackson.

 


18-20 maggio, h 11-14

Laboratorio teatrale La parola plateale
diretto a giovani attori e a giovani che si avviano alle pratiche del lavoro dell'attore
condotto da Vanda Monaco Westersthal in collaborazione con Wen-Ting Yang
Iscrizioni entro il 15 maggio

I testi, forniti dalla Compagnia Manaco Acca, sono tratti dallo spettacolo Gli Ammutinati del Bounty redu.
I partecipanti potranno assistere alle prove serali dello spettacolo Gli ammutinati del Bounty redux.
Costo di partecipazione al laboratorio di nove ore è di 50 €, per gli allievi del DAMS 30 €.
Per iscriversi al laboratorio inviare una mail con nome e cognome, specificando se si è studenti DAMS, a Wen-Ting Yang al seguente indirizzo: igachar@gmail.com

 

"La platealità ha turbato generazioni di teatranti come sinonimo di volgarità, associata a una facile ricerca di consenso, quasi uno svendersi dell'attore al pubblico. Ma le parole corrono anche loro sulla linea del tempo, e oggi, in una società di massa attraversata dal desiderio di una quotidianità segnata dall'emozione, questa oltraggiosa parola - platealità - ritorna attuale ma cambiata, senza quasi residui del suo passato, non fosse altro che quello di rivolgersi a emozioni di superficie per aprire una porta verso livelli più profondo della nostra mente.

Il laboratorio impegna i partecipanti in un percorso severo di nove ore in tre giorni.

Ciascun allievo si cimenterà con alcuni versi di area simbolista, e allo stesso tempo eserciterà la propria creazione su azioni concrete e quotidiane: mangiare un panino, mettere in ordine dei bicchieri, e così via. Quali intonazioni emergeranno?

Quali saranno i ritmi del gesto impegnato in un'azione quotidiana mentre la voce dice un testo alto e altro?
Un grande maestro del teatro del Novecento, Erland Josephson, attore storico di Ingmar Bergman e mio maestro, ha detto e scritto che l'attore non è parte del suo tempo, ma è in suo tempo, e che bisogna galleggiare in superficie per raggiungere la profondità."

Vanda Monaco Westersthal

 


Vanda Monaco Westerståhl. Vive fra l' Italia e Stoccolma. Recita in Italiano e in Svedese.
Hanno detto di lei
Claudio Meldolesi l'ha chiamata donna-teatro, nel suo libro Lavoro del dramaturg.
Leif Zern, il maggior critico svedese, riferendosi al Sogno di Strindberg l'ha chiamata figlia di Indra.
Stefano de Stefano ha scritto sul Corriere della Sera - Corriere del Mezzogiorno:" Scivolare da una poetica teatrale all'altra, cercare nuovi linguaggi, trovarli, usarli, abbandonarli. Non c' è niente di romantico o di trasgressivo in questo suo andare, c' è invece il bisogno di modificare la propria soggettività, di respirare mutevolmente con il respiro sempre diverso dei tempi".
Ha lavorato con il maestro Ma Ke dell' Opera di Pechino.
Ha diretto per sette anni la prima compagnia multietnica svedese.
Fra i personaggi intepretrati: Don Giovanni nella versione teatrale dell'opera di Mozart, Pasolini in Pasolini eros, tid och död Pasolini, l'erotismo, il tempo, la morte), Giambattista Marino in Erotismo Barocco  Giacinta Pezzana in Dentro.Fuori, Pulcinella in Pulcinella è un bastardo, Pulcinella 1 e 2, Pantalone e Pulcinella.
Al cinema ha interpetrato di recente la parte di Angelina nel film svedese La ragazza che giocava con il fuoco "Una battuta d'autore" ha scritto Corriere della Sera - Corriere del Mezzogiorno.
Ha insegnato regia all'Università di Berkeley, conduce laboratori su interpetrazione scenica e sulla voce in Italia e all' estero. Partecipa a un progetto di ricerca sulle emozioni presso la Columbia University.
Ha pubblicato saggi e testi teatrali, ha curato e tradotto le memorie del suo maestro Erland Josephson: Memorie di un Attore, Bulzoni, 2002

www.vandamonaco.com

teatro san martino . via guglielmo oberdan, 25 . bologna