stagione 2009|2010 > 6|8 maggio TEATRO SOTTERRANEO
7, 8 maggio, ore 20
TEATRO SOTTERRANEO
POST-IT

creazione collettiva Teatro Sotterraneo
in scena Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri
dramaturg Daniele Villa
assistenza tecnica Cleto Matteotti, Alessandro Ricciardelli, Marco Santambrogio
realizzazione scene Camilla Garofano, Giovanna Moroni
produzione Teatro Sotterraneo/Fies Factory One
coproduzione Centrale FIES
in collaborazione con Teatro della Limonaia
col sostegno di Teatro Studio di Scandicci - Scandicci Cultura

vincitore di NUOVE CREATIVITÀ, progetto sostenuto da ETI Ente Teatrale Italiano


Un volume cubico neutro, metri 5x5. Una guaina di teli neri. Quattro performer che aggrediscono la scatola teatrale da tagli e aperture. Partendo dalla formula svelare occultando Teatro Sotterraneo imposta un funerale consapevole di stare sulla scena, una catena di montaggio che va dalla produzione all'imballaggio fino allo smaltimento, presentazione scenica che offre e poi rimuove, impacchetta, mette via cose e persone. Post-it agisce per sottrazione: l'azione all'azione, il parlato al parlato, le cose alle cose, un sistema di frammentazioni entro cui i corpi agiscono in modo costretto - dagli spazi, dai materiali, dall'obiettivo di togliersi.
Post-it è un recesso, un dimenticatoio dove cercare e verificare ogni possibile Fine: nel consumo di oggetti, nell'esaurirsi di un discorso o di una partitura, nell'assenza che prelude sempre e comunque al ritorno.


Teatro Sotterraneo
Performer: Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri
Dramaturg: Daniele Villa
Teatro Sotterraneo è un collettivo di ricerca teatrale in cui cinque elementi coabitano una pratica orizzontale che va dalla progettazione del prodotto scenico alla sua circuitazione. Il gruppo si definisce nel 2004: quattro performer e un dramaturg provenienti da più ambiti disciplinari (danza contemporanea, teatro, performing art, scrittura creativa e canto) collaborano alla costruzione di oggetti artistici che indagano un'estetica condivisa in continuo spostamento.
Ogni produzione del gruppo parte dalla focalizzazione di un campo d'indagine formale, accompagnata dalla selezione e dallo studio condiviso di materiali ad hoc provenienti da risorse anche distanti e accostate per contaminazione: arte scenica, performing art, arte visiva, video-arte e cinema, letteratura e drammaturgia, musica, grafica e design, videogiochi, pop culture in genere.
Agendo da "riduttore delle complessità" rispetto al campo selezionato, il gruppo ricava una consapevolezza progettuale su cui basa l'inizio dei lavori per la produzione; in questa seconda fase la pratica di Teatro Sotterraneo si arricchisce anzitutto della molteplicità dei percorsi formativi che compongono l'ensemble, per cui la ricerca produttiva vive della complementarietà di queste tecniche e della permeabilità dei ruoli di chi le importa nell'attività quotidiana. Per questo gli strumenti dei singoli sono divenuti in maniera esponenziale patrimonio condiviso e le scelte sceniche si configurano come risultante di una mediazione fra tecniche e pratiche differenti, una sintesi collettiva fondata su un background poetico-estetico condiviso. Questa parte del lavoro si attua attraverso training e improvvisazioni di tutti e cinque gli elementi, riprese con una videocamera: l'assenza del regista non implica l'assenza di un occhio esterno, poiché l'uso della ripresa video permette al gruppo di osservare in modo distaccato il proprio operato e procedere a una valutazione dei materiali prodotti, fra i quali vengono selezionati gli elementi ritenuti più interessanti e rappresentativi del percorso creativo in atto. L'ultima fase di costruzione consiste nel montaggio in scena, in cui niente è dato al caso: il corpo porta su di sé azioni, posizioni e gesti codificati e riproposti secondo una partitura corale in cui l'esecutore è vincolato e meccanicamente indirizzato ma libero di scartare, capace di condizionare sul momento un'azione scenica essenziale. Da qui il disegno complessivo dei diversi lavori, portato a compimento da una sistematica e capillare opera di interazione collettiva.

Il collettivo di ricerca teatrale Teatro Sotterraneo si forma nel settembre 2004. Il primo anno di attività, speso dai cinque membri anzitutto nella costruzione di un metodo di lavoro condiviso, porta a un importante riconoscimento nazionale: 11/10 in apnea, prima produzione del neo-nato gruppo fiorentino, entra nella Generazione del Premio Scenario 2005 (giugno). Lo spettacolo viene poi replicato nei due anni successivi in numerose strutture (fra le altre Teatro Furio Camillo e Rialto Santambrogio a Roma, Teatro Studio di Scandicci, Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino, LaCittàdelTeatro di Cascina, Teatro delle Moline di Bologna, Spazio PIM a Milano, Teatro delle Maddalene di Padova, Teatro Cristallo di Bolzano) e festival (fra cui Santarcangelo dei Teatri e drodesera>Centrale FIES).

 

www.teatrosotterraneo.it

teatro san martino . via guglielmo oberdan, 25 . bologna