stagione 2009|2010 > 23|27 marzo PATHOSFORMEL
 
 
23 | 27 marzo, ore 20
PATHOSFORMEL
23, 24 marzo   LA TIMIDEZZA DELLE OSSA
26, 27 marzo   LA PRIMA PERIFERIA


La timidezza delle ossa

di Daniel Blanga Gubbay // Francesca Bucciero // Paola Villani
e con la collaborazione di Milo Adami
produzione Pathosformel / FIES Factory One
in collaborazione con Sezione Autonoma - Teatro Comandini,Cesena
durata 20 min

Segnalazione speciale - Premio Scenario 2007
Premio UBU 2008


Sulla superficie bianca riaffiorano quelli che sembrano essere resti umani o reperti di una civiltà sepolta: frammenti che si affermano in rilievo, che sembrano sbocciare da questa materia lattea per generare un bassorilievo in continuo movimento.
Setto nasale, femore, nocche e scapole sono scomposti ed esposti attraverso un'epidermide talmente sottile da non riuscire più a celare nulla: sono apparizioni che privilegiano gli spigoli delle ossa e comprimono la forma della carne, modificando la percezione del corpo fino a creare una sorta di danza radiografica. Del corpo umano rimane così la sola struttura portante e spariscono fisionomia, tratti distintivi e carne.
E ogni volta che il corpo si distacca, i rilievi vengono nuovamente inghiottiti dall'indifferente omogeneità del telo, come dettagli di un ricordo che si va lentamente perdendo; i frammenti divengono i caratteri di una nuova forma di scrittura che non può lasciare traccia o testimonianza.




La prima periferia
di Daniel Blanga Gubbay, Paola Villani
e con Simone Basani, Giovanni Marocco
produzione Pathosformel / Fies Factory One
coproduzione Centrale Fies, Operaestate Festival Veneto, Uovo performing arts festival
con il contributo di Ufficio Promozione Giovani Artisti-Comune di Bologna
con il sostegno di Teatro di Fondamenta Nuove (Venezia)
in collaborazione con Teatro Franco Parenti - Progetto Residenze
e TEATRI DEL TEMPO PRESENTE, l'ETI Ente Teatrale Italiano per le nuove creatività
durata 40 min


Un colpo di stato ha ribaltato il peso delle intenzioni, esiliandole e rivelando il corpo come la più semplice massa in balia d' infinite inclinazioni possibili.
Tre modelli anatomici ricostruiti nel dettaglio delle nostre possibilità di movimento, tre corpi artificiali che hanno abdicato ad ogni impulso e si abbandonano ad essere modellati dall'esterno.
Le mie braccia ne accompagnano ora i movimenti, scolpendone continuamente i gesti; le mie dita guidano le sue nel tentativo di sfiorarsi il collo; il mio busto insiste lievemente contro il suo, per disegnare un'espressione nella sua semplice inclinazione.
È un corpo quasi inerme, che - come un parassita - si nutre impassibile dei miei movimenti.
Ecce homo: ecco l'uomo, l'animale in cui ogni minima espressione vive di precisione tecnica, in cui il più semplice gesto chiama sovrappensiero a raccolta migliaia di muscoli.
Emerge un intreccio inestricabile di arti vivi ed espressivi: un corpo a corpo dove la solidarietà convive con la costrizione e ci consegna un'anatomia nomade, capace di raccontare nel movimento infiniti gesti che sembravano aver esiliato qualsiasi contenuto.
Perchè sarà lontano dal corpo - sotto assedio dello sguardo - che ogni minima inclinazione degli arti ritroverà ogni volta in maniera differente il senso svuotato delle singole intenzioni.


Pathosformel nasce a Venezia nel 2004 riunendo elementi provenienti da differenti discipline - dalla storia dell'arte al design - nell'intenzione di ripensare la presenza del corpo in scena. Il progetto è portato avanti da Daniel Blanga Gubbay e Paola Villani, in collaborazione con singoli artisti in relazione ad ogni specifico progetto.

La timidezza delle ossa (menzione speciale Premio Scenario 2007) e Volta sono stati presentati nel 2007 come lavori indipendenti legati da una duplice riflessione su un corpo in lotta con il proprio supporto di visibilità. Entrambi i lavori - presentati solitamente indipendentemente - sono stati presentati in forma di dittico al Teatro Comandini di Cesena nel febbraio 2008, al termine del progetto del produzione e residenza semestrale «Sezione Autonoma» organizzato della Societas Raffaello Sanzio e dalla regione Emilia Romagna.

La più piccola distanza (Premio Iceberg 2009) ha debuttato a VIE Festival Modena nell'ottobre 2008, e nasce come ulteriore ripensamento della presenza in scena del corpo umano: una metamorfosi dei corpi in forme pure, quadrati colorati che - come singoli componenti di un gruppo - si muovano incessantemente su un sistema di linee parallele ricreando l'immagine di una piazza urbana vista da molto lontano.

Le attività di pathosformel rientrano nel progetto FIES Factory One - curato dalla centrale FIES di Dro - di sostegno all'attività produttiva e promozionale di giovani artisti. Pathosformel ha vinto il premio speciale UBU 2008 per la realizzazione di un «teatro astratto e fisico da perseguire con un segno già distinto e stratificato, che fa della ricerca sulla materia e sul corpo un punto di partenza per restituire una teatralità visionaria, frammentata, decostruita, di grande fascino, entrata in modo dirompente nella scena nazionale e internazionale, realizzando un significativo intreccio tra arte concettuale e teatro».

 

www.pathosformel.org


teatro san martino . via guglielmo oberdan, 25 . bologna