"Solo le conseguenze dei fatti rendono un teatro vivo" E. De Filippo
Si può fare qualunque cosa, macchiarsi di qualunque crimine, ma basta poi convocare una televisione, per dire "chiedo scusa" in primo piano. Ve lo ricordate, no? Un uomo entra in una scuola materna e sequestra una classe di bambini perché vuole assolutamente parlare col sindaco. Non ha parlato con lui, ma ha rilasciato un'intervista.
Far qualcosa "all'italiana" significa, come ci viene quotidianamente detto, scambiare la furbizia per intelligenza? Far diventare il vizio una virtù?
Come al solito, guardiamo al particolare per tentare uno sguardo sul tutto. Partiamo dal fatto locale per descrivere un comportamento, un bisogno, una necessità, che sono riscontrabili ovunque.
La nostra è la messa in scena di un sequestro. All'italiana però. La coppia di maschi di questa storia ha deciso ed è stata indotta ad essere protagonista di un fatto di cronaca significativo: tengono in ostaggio una classe in un aula di una scuola. È una farsa. E forse è questo il problema.
Teatro minimo nasce nel 2001 dall'incontro tra Michele Santeramo e Michele Sinisi, che si impongo sulla scena nazionale con Murgia (cartolina di un paesaggio lungo un quarto), segnalazione speciale al premio Scenario nel 2003. Tra le ultime produzioni l'Amleto, con il sostegno di Pontedera Teatro, Fest Teatro e Armunia festival, coprodotto dal Festival Castel dei Mondi come anche Cirano, Il Sogno degli artigiani e Iupiter, un film teatrale su missili e bombe nucleari, progetto INTERREG IIIA "Terre Parlanti: Colloqui tra le terre di Puglia e Grecia". Intensa l'attività di formazione presso diversi teatri come il Teatro Curci di Barletta, il Teatro Kismet di Bari, Pontedera Teatro, Fest Teatro di Sondrio. Attualmente, la compagnia coordina il progetto Teatri Abitati, residenze teatrali in Puglia gestendo due teatri. Nell'ambito di questo progetto e in coproduzione con il Festival Castel dei Mondi la compagnia ha prodotto Sequestro all'italiana, il cui testo è stato finalista al Premio Riccione per il Teatro 2009.
Michele Santeramo (1974), allievo di Contarello e D'Amico, è autore di spettacoli teatrali: Il Barone dei porci, Konfine (SELEZIONE ENZIMI 2003), Radio Bunker (tratto dal romanzo il Visconte Dimezzato di Italo Calvino), Accadueò (PREMIO VOCI DELL'ANIMA 2004), Murgia (cartolina di un paesaggio lungo un quarto) spettacolo GENERAZIONE SCENARIO 2003, Sette contro Tebe, Vico Angelo Custode e Sacco e Vanzetti, loro malgrado, di cui pubblica il testo per Editoria & Spettacolo. Scrive e porta in scena Cirano dal Cyrano de Bergerac. Scrive da Shakespeare Il Sogno degli artigiani. Tra i suoi ultimi lavoro come autore e attore c'è Iupiter, un film teatrale su missili e bombe. Scrive Sequestro all'italiana finalista al Premio Riccione per il Teatro 2009.Autore di sceneggiature per cortometraggi, di racconti brevi editi, è vincitore di concorsi di scrittura. Fonda nel giugno 2001 teatro minimo con Michele Sinisi.